23. EPILESSIA: COSA IL PROPRIETARIO DEVE SAPERE

EPILESSIA NEL CANE: ASPETTI FONDAMENTALI DA CONOSCERE

Al fine di promuovere una gestione di successo del tuo animale epilettico, è importantissimo che tu conosca a fondo il problema.

È fondamentale conoscere gli aspetti principali della malattia, come gestire in maniera puntuale le terapie, saper esattamente cosa fare e cosa non fare in caso di crisi

La malattia del tuo animale domestico apporta, inevitabili variazioni sulla tua vita quotidiana, conoscerla a fondo e sapere come muoversi sono aspetti basilari che ti permettono di riuscire ad accettare la malattia e a conviverci, senza farti sopraffare da sconforto e delusioni.

VADEMECUM ASPETTI PRINCIPALI DA CONOSCERE

  1. Quando dev’essere iniziata la terapia con farmaci antiepilettici?

Quando compaiono crisi con elevata frequenza (1-2 mesi) oppure crisi a grappolo (più crisi nell’arco di 24 ore). Se si manifestano queste condizioni, è importante tempestivamente contattare il veterinario

Quando è necessario iniziare un farmaco antiepilettico, si tratta di una terapia a lungo termine, almeno 6 mesi, spesso per tutta la vita

  1. L'obiettivo della terapia?

Non avere crisi più crisi è una chimera, che difficilmente, si riesce a raggiungere. Una terapia ha una buona efficacia, se le crisi sono più leggere e l'intervallo fra una crisi e l'altra è maggiore di 30-40 giorni.

  1. È importante che i farmaci vengano somministrati in modo regolare e sempre alle stesse ore?

Sì soprattutto per i barbiturici (Soliphen, Phenoleptil, Luminale, Keppra) che dopo le 8-12 ore dall'assunzione il loro effetto dimuniusce repentinemente, aumentando molto il rischio di crisi

  1. Posso modificare il dosaggio se mi accorgo che le crisi sono più frequenti?

Qualsiasi aggiustamento della dose deve essere effettuato solo dopo aver consultato un veterinario esperto in neurologia, quasi sempre dopo aver dosato il farmaco nel sangue (barbituremia, bromuremia, etc.) in questo modo offriamo al nostro cane le migliori chances terapeutiche.

  1. Quali sono i principali effetti collaterali della terapia antiepilettica?

Nei primi 10-15 giorni dall'inizio delle terapie spesso si manifestano: sonnolenza, debolezza e incoordinazione motoria, che scompaiono nell'arco delle 2 settimane circa.

Effetti invece che si mantengono per tutta la durata della terapia sono: aumento della fame, della sete e dell'urinazione. Questi sono dose-dipendente, più alto è il dosaggio più intensi sono gli effetti collaterali

  1. Perchè è importante registrare gli episodi?

Registrare gli episodi su un "calendario monitoraggio" è essenziale per poter stabilire se la terapia è efficace, ossia ci consente di vedere nero su bianco se abbiamo raggiunto un intervallo tra le crisi accettabile (30-40 giorni)

  1. Ogni quanto è consigliabile far gli esami del sangue?

Dosaggio farmaci: all'inizio della terapia antiepilettica probabilmente saranno necessari alcuni prelievi ravvicinati per capire come e quanto il nostro cane riesce ad assorbire dal farmaco. Quando abbiamo raggiunto la stabilità, e l'obiettivo terapeutico è sufficiente eseguire un prelievo di controllo ogni 6 mesi

Esami generali: ogni 6 mesi

8. Ci sono trattamenti o terapie alternative oltre ai farmaci antiepilettici?

Certo! Quando si inizia una terapia antiepilettica è necessario sostenere l'organismo per aiutarlo a gestirla al meglio, ossia ottenere i massimi risultati, con minimi dosaggi utili, e di conseguenza ridurre gli effetti collaterali. Tutto questo è possibile con l'utilizzo di integratori specifici, alimentazione mirata, trattamenti medicina integrata (agopuntura, moxibustione, tuinà, shatzu, idropuntura, etc.)

Nuove cure per l'epilessia

9. Quali sono i rischi maggiori che corre il mio cane

La possibilità che si verifichino crisi a grappolo severe 10-20 crisi nell'arco delle 24 ore, o stati epilettici (può morire durante una crisi epilettica?)


10. Cosa succede se interrompo bruscamente le terapie

I farmaci abbassanno la soglia epilettogena, significa che lo stimolo elettrico che può generare una crisi dev'essere maggiore;

in qualche modo tranquillizzano il cervello, se viene meno il loro effetto il cervello più facilmente va incontro allo sviluppo di crisi.

11. Cosa può succedere se ritardo la somministrazione del farmaco?

Dipende dal tipo di farmaco, se ritardo la somministrazione di bromuro di potassio dopo molti mesi di assunzione regolare, generalmente non accade nulla;

se invece si ritarda di molte ore la somministrazione dei barbiturici (Soliphen, Phenoleptil, Luminale) c'è il rischio reale che compaiano delle crisi. La somministrazione dovrebbe essere fatta nell'arco della 12 ora.

12. Cosa influenza l'assorbimento dei farmaci?

  • Dieta (per esempio: sale, glutine, pompelmo, melograno, etc.)

  • Problemi gastroenterici (vomito e diarrea)

  • Fitoterapici (per esempio: oli essenziali di salvia, rosmarino, finocchio)

  • Farmaci (alcuni antibiotici, antistaminici, mezzi di contrasto, antidepressivi)