12. ALIMENTAZIONE NEL CANE: I GRASSI DELL'INFIAMMAZIONE

I GRASSI DELL'INFIAMMAZIONE

IL CIBO PUO' AUMENTARE O RIDURRE L'INFIAMMAZIONE?

ll cibo, e i suoi nutrienti, possono dare un contributo significativo alla regolazione dei processi infiammatori, sia umani che animali.

Malattie come ictus, infarto, diabete, artrite reumatoide e Alzheimer, presenti anche nei nostri animali, sono solo alcune delle patologie che alla loro base hanno un subdolo, costante e continuativo processo infiammatorio.

Per governare questo processo è bene orientare l’alimentazione verso una dieta ricca di cibi antinfiammatori e con un consumo ridotto di quelli pro-infiammatori .

In questa pillola trovi qual'è la relazione tra grassi e infiammazione, quali sono i grassi che all'interno del corpo (umano e animale) sono un vero e proprio lanciafiamme di infiammazione, e quali invece contrastano ed aiutano a risolvere questo processo.

Infine i cibi che contengono i grassi amici e nemici dell'infiammazione e di conseguenza che peggiorano o migliorano la nostra e la loro salute.

Il processo infiammatorio è innescato da una serie di mediatori che derivano da grassi della membrana cellulare (precursore di tutti è l'acido arachidonico).

Dall'acido arachidonico partono 2 cascate parallele, una porta alla formazione di citochine proinfiammatorie (eicosanoidi tipo 2 o "cattivi"), l'altra invece alla formazione di quelle antiinfiammatorie (eicosanoidi tipo 1 o "buoni").

I grassi assunti con la dieta partecipano attivamente alla formazione dei 2 tipi di eicosanoidi. Gli omega 6 aumentano la produzione di citochine proinfiammatorie, mantenendo e rinforzando l'infiammazione. Gli omega 3, invece, producono le citochine antiinfiammatorie. Esiste anche una competizione tra le 2 cascate, ossia se ci sono più Omega 3 disponibili, la cascata degli Omega 6 viene inibita e viceversa.

Quindi:

  • PIU' OMEGA-6 MANGIAMO E PIU' CI INFIAMMIAMO!
  • PIU' OMEGA-3 MANGIAMO E PIU' CI DISINFIAMMIAMO!

Nella tabella sono riassunti gli effetti sull'organismo degli EICOSANOIDI "BUONI" derivanti dagli omega-3 e degli EICOSANOIDI "CATTIVI" derivanti dagli omega-6

Fonti alimentari di omega-3

Salmone, tonno, aringhe, sgombri, alici, pesce spada, cefalo, orata, sardine, trota, pesce gatto, anguille, e tutti i pesci in genere (non allevati con mangimi fonti di omega-6)

  • Semi di lino
  • Olio di lino
  • Olio di colza
  • Olio semi di canapa
  • Olio di ribes nero
  • Uova di galline ruspanti (non alimentate con mangimi ricchi di omega-6, mais, soia, arachide) selvaggina
  • Animali allevati allo stato brado
  • Lumache
  • Verdura a foglie verdi e legumi

Fonti alimentari omega-6

  • Uova commerciali e maionese
  • Frutta secca oleosa
  • Olio di girasole, mais e arachidi
  • Olio di borragine
  • Margarina
  • Insaccati, wurstell
  • Grasso delle Carni di maiale, cavallo, coniglio, pollame allevate industrialmente